Ricordo che quando vivevo in Spagna notavo sempre una differenza per me importante nei confronti dell’italia. I mass media spagnoli dedicano spazio alle storie degli spagnoli detenuti all’estero. Non solo i casi più importanti, come quelli di Pablo Ibar, condannato a morte negli USA, ma anche i casi minori, apparentemente insginificanti per il grande pubblico. In italia non si parla degli italiani in carcere all’estero. Non a caso una delle associazioni che si occupa di questi nostri connazionali si chiama Prigionieri del Silenzio. A parte casi eccellenti, come Cesare Battisti, gli altri sono figli rinnegati, dimenticati. Ci interessiamo dei calciatori italiani all’estero, della fuga dei cervelli, ma le condizioni di vita di questi nostri connazionali non interessano, meglio nascondere tutto sotto il tappeto. Ho avuto la possibilità di entrare in contatto con Anna (NdR nome di fantasia), cinquant’anni, della provincia di Milano, che sta scontando una pena nelle carceri argentine. Anna, come tanti altri, è caduta nella trappola e ha accettato un viaggio come "mula", corriere amateur della droga. Lei e il suo compagno sono stati arrestati all’aeroporto di Ezeiza, in uno scalo aereo proveniente da Montevideo. La pena in questi casi è di 5 anni di prigione, dei quali si sconta la metà in argentina, poi il detenuto viene estradato, torna al suo paese, libero, con l’unica condizione di non poter tornare in argentina per 8 anni. Anna sta scontando la sua pena in una carcere della provincia, preferisco non chiarire in quale città per non crearle nessun tipo di problema. Quando l’ho chiamata mi diceva che a metà novembre scadeva la sua pena. Spero che proprio in questi giorni stia lasciando l’argentina para nunca volver.
Alle 19.30 del 30 Gennaio 2010 si e’ tenuta all’oratorio di Sant’ Elena a Milano, la presentazione del libretto “legami” .
Atto teatrale tratto dal certificato di accusa di Rebecca White contro Carlo Parlanti, connazionale detenuto ingiustamente da 6 anni nelle carceri Californiane .
Il video di Prigionieri del Silenzio ha aperto la serata con una breve spiegazione del presidente dell’associazione che ha poi dettagliato meglio il caso Parlanti e lasciato il posto alla bravissima giovane attrice Lorenza, la quale ha recitato alcuni passi del libretto impersonando le due principali protagoniste della tragedia di Carlo Parlanti:
Rebecca White e Katia Anedda.
In chiusura della breve presentazione si e’ cercato di evidenziare fortemente la problematica sociale della detenzione all’estero e la necessita’ di dare forza e sostenere l’associazione in qualsiasi modo possibile.
Prigionieri del Silenzio ringrazia la disponibilita’ data per l’ospitalita’ all’oratorio della chiesa di Sant’Elena, le perone presenti che hanno dimostrato sensibilita’ ad una problematica cosi importanteRingrazia altresi Tiziana e Antonella Maiolo, Giuseppe Lonero che nonostante i loro impegni istituzionali in questo periodo di elezioni hanno dedicato un po’ del loro prezioso tempo a dare testimonianza e sostegno alla causa dei Detenuti Italiani all’Estero.
Prigionieri del Silenzio ricorda che in data 26 Febbraio 2010 presso il cineteatroedi del centro culturale Barrios sara’ rappresentato interamente l’atto teatrale “legami”Per informazioni sull’evento e eventuale prenotazione consultare il linkhttp://www.carloparlanti.it/Barrios.htm